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Robert Pattinson interpreta Chris Hansen, il volto di To Catch a Predator, in un film che aveva praticamente tutto per diventare clamoroso.
Giornalismo, predatori sessuali, televisione americana dei primi anni 2000, ascolti, giustizia, voyeurismo e un programma capace di andare in prima serata contro Lost.
E invece Primetime si ferma un po’ prima.
Diretto da Lance Oppenheim e prodotto da A24, il film racconta il fenomeno To Catch a Predator attraverso tre personaggi con motivazioni completamente diverse.
Chris Hansen vuole fermare i predatori e crede nella propria missione, ma contemporaneamente scopre il piacere della celebrità.
La produttrice Andy Bender vuole soprattutto fare buona televisione e battere la concorrenza.
Dan Plumb, interpretato da Skyler Gisondo, vede invece nel ruolo di “decoy” un’occasione per diventare famoso.
Tre prospettive perfette per raccontare il confine tra servizio pubblico, giustizia e spettacolo.
Robert Pattinson è impressionante nella maniera in cui ricostruisce voce, postura, pause e inquietante tranquillità del vero Chris Hansen.
Il problema è tutto ciò che gli succede intorno.
Primetime apre continuamente nuovi temi, sottotrame e conflitti senza svilupparli fino in fondo e lascia sul tavolo proprio le domande più interessanti sul rapporto tra giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione del male.
Il risultato è un film sufficiente e molto particolare, ma soprattutto una grande occasione sprecata.
Recensione senza spoiler di Primetime, in uscita nei cinema italiani il 15 ottobre.
Link all'articolo "Tonight On Dateline This Man Will Die": https://classic.esquire.com/article/2007/9/1/tonight-on-dateline-this-man-will-die Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices