GIANO PUBLIC HISTORY APSSant’Anna di Stazzema: Storia, Memoria e Patrimonio della Violenza Civile.
Il 12 agosto 1944, la ricostruzione degli eventi, la stratificazione della memoria e il valore educativo dei "luoghi del dolore".Giovanni Di Silvestre e Marco Lodi
Il 12 agosto 1944, le SS naziste affiancate da fascisti locali massacrarono 560 civili — in maggioranza donne, anziani e bambini — nel piccolo borgo di Sant’Anna di Stazzema. Un evento tragico che ha segnato indelebilmente la storia dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e la coscienza civile della Repubblica.In questo episodio analizziamo la strage attraverso una triplice lente:
- La Storia: I fatti, le responsabilità operative e giudiziarie, e il silenzio istituzionale del dopoguerra fino alla riscoperta delle carte nel cosiddetto "Armadio della Vergogna".
- La Memoria: Come la comunità locale e la nazione hanno rielaborato il trauma, trasformando il dolore privato in una memoria collettiva e condivisa.
- Il Patrimonio della Violenza Civile: Che cosa significa oggi conservare un "luogo della memoria"? Riflettiamo sul ruolo dei monumenti, del Museo Storico della Resistenza e del Parco Nazionale della Pace come strumenti di educazione civica e prevenzione contro ogni forma di fascismo e intolleranza.
Un viaggio tra storiografia, testimonianze e tutela dei luoghi di confine della nostra storia recente.
GIANO Public History APSè afferente al CISPH:
Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’
Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’
Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le
Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della
Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della
Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.
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