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Radical Talk/145 - 22.09.2026
Il ricordo di Emma Bonino e il significato della sua eredità politica aprono la nuova stagione di Radical Talk. Federico Tantillo ragiona con Riccardo Morgante, addetto stampa e membro della Giunta di Radicali Italiani, attraverso testimonianze, documenti e contributi di Marco Cappato, Patrizia De Grazia e Filippo Blengino. A pochi giorni dalla morte di Bonino, la puntata evita la dimensione puramente commemorativa per interrogarsi su ciò che resta vivo del suo metodo: mettere in gioco se stessi nelle battaglie politiche, portare le istituzioni a confrontarsi con i cittadini e trasformare la difesa dei diritti in iniziativa concreta. Dal ricordo di Cappato emerge anche la dimensione internazionale dell'azione radicale, dalla moratoria sulla pena di morte alla costruzione della Corte penale internazionale. Le parole di Patrizia De Grazia raccontano invece il legame personale e politico di una generazione più giovane con Emma Bonino e la necessità di raccoglierne non un'eredità simbolica, ma le idee e le battaglie. Filippo Blengino, da Torino per la consegna delle firme sulla proposta di legge regionale sul fine vita promossa dall'Associazione Luca Coscioni, traccia il quadro delle prossime iniziative di Radicali Italiani: carceri, antiproibizionismo, salute mentale, immigrazione e CPR, lavoro, concorrenza, balneari e sostegno all'Ucraina. Un'attività che prosegue il lavoro dell'estate, dalle visite negli istituti penitenziari alla missione di De Grazia in Ucraina. Una puntata che saluta Emma Bonino guardando soprattutto a ciò che viene dopo, nel segno delle sue parole: «Cambiare si può, e se cambiare si può, tentare si deve» (con cui si chiude la puntata).