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Quando il rendimento del Treasury decennale sfiora il 5,3% — un livello che non si vedeva da 24 anni — non è solo una notizia per i mercati americani. È un segnale che riguarda direttamente chiunque abbia in portafoglio ETF azionari, fondi globali o singole azioni tech.
L'8 ottobre Wall Street ha chiuso in rosso: S&P 500 -0,5%, Nasdaq -1,3%. La pressione è arrivata da due fronti simultanei — il rialzo del petrolio, che riaccende i timori d'inflazione, e i rendimenti obbligazionari elevati, che aumentano il costo del denaro e comprimono le valutazioni azionarie. Il settore tecnologico ha pagato il prezzo più alto, con gli investitori che hanno iniziato a mettere in discussione la reale redditività degli investimenti in intelligenza artificiale.
Nel pomeriggio, un'asta di Treasury trentennali con domanda solida ha offerto un parziale sollievo: il decennale è sceso al 5,227% e il biennale al 4,751%. Una settimana densa, con aste complessive per circa 120 miliardi di dollari su scadenze a 3, 10 e 30 anni.
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