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Renato Zero sorprende il pubblico nel 1989 con il suo quindicesimo album in studio, "Voyeur", che segna una svolta nella sua carriera. Con nuove sonorità, brani lunghi e una produzione internazionale, l'artista romano mostra una maturità artistica che porta alla riflessione e alla sincerità. Nonostante il successo discreto all'uscita, l'album diventa un punto fermo del suo percorso, alimentando la sua seconda epoca artistica. Oltre alle canzoni di successo come "Accade" e "Il Grande Mare", il pezzo di chiusura "Ha tanti cieli la luna" verrà poi reinterpretato da Mina nel 1999 all'interno di N° 0, il suo album-tributo interamente dedicato a Renato Zero. Il lavoro di produzione di Geoff Westley e la collaborazione con Stefano Senesi e Roberto Conrado portano a un album ricco di significati ed emozioni, che si distingue per la lunghezza dei brani e la profondità dei testi.