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Ha compiuto 75 anni a settembre Ivano Fossati, uno dei più grandi autori della musica italiana. Genovese, classe 1951, ha firmato brani entrati nella storia come La mia banda suona rock, Pensiero stupendo, Un’emozione da poco, Non finisce mica il cielo e I treni a vapore.
Figlio di Aldo Fossati e Germana Ricci, sarta del teatro dell’opera, si avvicinò alla musica grazie alle lezioni di pianoforte e decise di imparare la chitarra dopo aver ascoltato un 45 giri dei Beatles. Nel 1967 fondò il suo primo gruppo beat, I Poeti, e nel 1971 entrò nei Delirium, con cui partecipò a Sanremo nel 1972. Da lì iniziò la carriera solista che lo avrebbe reso uno dei cantautori più raffinati e poetici del panorama italiano.
Negli anni Settanta nacque la collaborazione e la tormentata storia d’amore con Mia Martini, per la quale scrisse brani indimenticabili come E non finisce mica il cielo e La costruzione di un amore. Fossati ha poi vissuto altre relazioni intense, tra cui quella con Nancy Brilli, e dal 1997 è legato all’attrice e regista Mercedes Martini, che ha sposato nel 2015.
Nel 2011 ha annunciato il suo addio alle scene con l’album Decadancing, chiudendo una carriera lunga oltre quarant’anni. “Non ho più l’esposizione di me stesso al pubblico”, raccontò allora, “anche un mestiere come il mio nasconde una fortissima componente di routine”.
Un artista che ha saputo unire introspezione, eleganza e verità, lasciando un’eredità musicale che continua a emozionare.