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Ripartiamo dal tema della musica come strumento di equilibrio emotivo, questa volta guardando all’Italia.
Secondo l’indagine BVA‑DOXA “La salute mentale e la musica”, pubblicata sul portale Agcom, il 90% dei giovani adulti italiani considera la musica un mezzo capace di contribuire al benessere mentale.
Quasi due persone su tre la usano per rilassarsi, distrarsi o accompagnare momenti felici; il 63% afferma che migliora l’umore e il 69% che evoca emozioni profonde.
La ricerca scientifica invita alla prudenza, ma conferma che la musica scelta in modo personale può ridurre alcuni marcatori fisiologici dello stress. Anche il metal, secondo studi specifici, può aiutare a elaborare rabbia e tensione, generando energia positiva — purché quella lingua emotiva appartenga già al proprio vocabolario interiore.
La musica, insomma, non è una terapia, ma un appiglio concreto: può ridurre il rumore interno, dare forma alle sensazioni, accompagnare un momento difficile o offrire una pausa reale. I Linkin Park restano un esempio perfetto di questa funzione: non promettono pace interiore, ma accendono l’amplificatore e danno un nome alle emozioni.
E per chi cerca un brano capace di rilassare davvero, la scelta di oggi è “Pure Shores” delle All Saints, indicata da Mindlab International come una delle canzoni più distensive di sempre.