Ci sono artisti che conquistano per la voce, per la presenza scenica o per la capacità di trasmettere emozioni autentiche.
Céline Dion è tutto questo: talento, empatia e dolcezza in un’unica figura. Dopo anni di silenzio forzato, la cantante canadese è tornata sul palco con un
concerto completo a Parigi, inaugurando la sua
residency davanti a oltre
30.000 spettatori. Un evento storico: il primo vero show dopo la diagnosi di
sindrome della persona rigida, la rara patologia neurologica che l’aveva costretta a interrompere le esibizioni. Vestita di nero, Céline ha aperto la serata con
On ne change pas, accolta da una
standing ovation che l’ha commossa fino alle lacrime. Poi, sulle note di
Destin, l’emozione si è trasformata in gioia: la promessa di tornare a cantare è diventata realtà. Il concerto, articolato in
quattro atti e un bis, ha attraversato 26 brani del suo repertorio francese e internazionale. Tra i momenti più intensi:
- Because You Loved Me e The Power of Love nella prima parte,
- My Heart Will Go On e Beauty and the Beast nel secondo atto,
- un medley pop‑disco con I Feel Love, I’m Alive, That’s The Way It Was e Sweet Dreams (Are Made of This),
- e infine All By Myself, il brano simbolo della sua forza e vulnerabilità.
Originariamente scritto da
Eric Carmen nel 1976,
All By Myself è stato reinterpretato da Céline Dion con una potenza vocale che ha reso la canzone immortale.