GIANO PUBLIC HISTORY APSDONNE STUPRATE E TORTURATE COME «COLLABORATRICI» della RSI
Una violenza dimenticata della guerra nazifascista
Elizabeth Lilli, Anna Maria Castiello, Marco Lodi
Nel caos della fine della Seconda guerra mondiale e nei mesi immediatamente successivi alla Liberazione, il corpo delle donne divenne un tragico campo di battaglia. Accusate di collaborazione con la Repubblica Sociale Italiana o con le forze d'occupazione tedesche — talvolta per reali legami politici, molto più spesso per semplici parentele, ritorsioni o pettegolezzi —, centinaia di donne subirono pubbliche umiliazioni, rasature della testa, torture e violenze sessuali.Questo episodio affronta una delle pagine più dolorose e rimosse della storia italiana contemporanea. Un capitolo a lungo archiviato come "inevitabile giustizia sommaria" o taciuto per decenni nella memoria pubblica del dopoguerra.
Montaggio Emmelle
Musiche con licenza Epidemic Sound
GIANO Public History APSè afferente al CISPH:
Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’
Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’
Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le
Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della
Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della
Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.
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