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L'ALBA DELL'ISLAM L'Arabia prima di Maometto e la nascita di una nuova potenza
Gerusalemme. Anno 630 dopo Cristo. La guerra sembra finalmente conclusa. L'imperatore Eraclio ha sconfitto la Persia sasanide, la grande avversaria orientale dell'Impero romano. Secondo la tradizione, la reliquia della Vera Croce, sottratta durante la conquista persiana di Gerusalemme nel 614, viene restituita alla Città Santa. È un avvenimento carico di significato. Per i cristiani, la Croce non è soltanto il ricordo di un'esecuzione romana. È il segno della passione di Cristo. Il luogo nel quale la violenza umana ha incontrato l'amore di Dio. E il simbolo di una vittoria che, nella fede cristiana, non appartiene semplicemente alla storia degli imperi, ma alla storia della salvezza. Per l'imperatore, invece, quella restituzione possiede anche un valore politico straordinario. Roma ha resistito. La Persia è stata sconfitta. Le province perdute possono tornare sotto il governo imperiale. Ma dietro la solennità delle celebrazioni si nasconde una realtà molto meno rassicurante. La guerra è stata devastante. Le risorse economiche e militari dei contendenti sono state pesantemente impegnate. Intere regioni hanno subito occupazioni, requisizioni, spostamenti di popolazione e profonde instabilità. La Persia attraversa una grave crisi dinastica. Anche l'Impero romano deve ricostruire il proprio controllo su territori segnati da anni di guerra. La vittoria di Eraclio, dunque, non rappresenta semplicemente il ritorno alla situazione precedente. È il trionfo di un impero che ha pagato un prezzo altissimo per sopravvivere. E mentre Costantinopoli cerca di ritrovare la stabilità, a sud delle sue frontiere sta prendendo forma una realtà che, nel giro di pochi anni, cambierà profondamente la storia del Mediterraneo. Per comprenderla dobbiamo lasciare Gerusalemme. Abbandonare per un momento le grandi capitali imperiali. E spingerci verso un territorio che siamo abituati a immaginare come lontano dalla storia europea. L'Arabia. Ma attenzione. L'Arabia che stiamo per incontrare non è un mondo isolato. E soprattutto non è un mondo privo di storia. È qui che comincia il nostro secondo viaggio. Alcune delle Fonti Utilizzate: James Howard-Johnston, The Last Great War of Antiquity (2021). The Last Great War of Antiquity - James Howard-Johnston Arabia preislamica, Arabi cristiani, Jafnidi e Nasridi Greg Fisher (a cura di), Arabs and Empires before Islam (2015), in particolare capitoli 4–6. Arabs and empires before Islam.pdf Himyar, Aksum e testimonianze epigrafiche Christian Julien Robin, capitoli 2–3 del volume di Fisher. Arabs and empires before Islam.pdf Fonti arabe e persiane sull'Arabia prima dell'Islam Harry Munt e collaboratori, capitolo 8 del volume di Fisher. Arabs and empires before Islam.pdf Prospettiva armena sul VII secolo The Armenian History Attributed to Sebeos, traduzione di R. W. Thomson e commento di James Howard-Johnston (1999). Armenian History Attributed to Sebeos (Liverpool University Press - Translated Texts for Historians) by Robert Thomson.pdf Cristiani orientali dopo le prime conquiste Giovanni bar Penkaye, Resh Melle, studiato da Emmanuel Joseph Mar-Emmanuel (2015).