Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.
Fisco e Manovra: il nodo della concentrazione dell’IRPEF
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / la Repubblica / Domani / Il Messaggero
- Il dato fiscale più significativo riguarda la forte concentrazione del gettito IRPEF.
- Secondo Il Sole 24 Ore, circa il 30% dei contribuenti versa quasi il 79% dell’IRPEF.
- Il Corriere della Sera, utilizzando una diversa aggregazione statistica, evidenzia invece che circa 25 milioni di italiani non versano IRPEF e che il 19% dei contribuenti sostiene circa il 65% dell’imposta.
- La Stampa completa il quadro indicando che circa la metà dei contribuenti paga appena il 5% dell’IRPEF.
- Le percentuali fanno riferimento a platee e fasce differenti, ma convergono nell’indicare una base imponibile effettiva fortemente concentrata.
- Sul tavolo della manovra prende forma l’ipotesi di ridurre al 33% l’aliquota per i redditi fino a 60.000 euro, insieme a una possibile flat tax sugli incrementi retributivi dei giovani.
- Tra le altre misure allo studio figura una cedolare secca per le locazioni dei negozi e ulteriori interventi rivolti al ceto medio.
- Si tratta ancora di ipotesi e non di norme definitive.
- La Ragioneria dello Stato avrebbe inoltre frenato sulle nuove ipotesi di pensionamento anticipato a causa del problema delle coperture.
- Lo spazio disponibile per la manovra rimane quindi limitato: qualsiasi riduzione strutturale delle entrate deve confrontarsi con la rigidità della spesa pubblica.
Redditi ed evasione: il problema dell’equilibrio fiscale
Testate: la Repubblica / principali testate economiche
- Nel dibattito fiscale entra anche il tema dell’impatto dell’evasione sulle generazioni più giovani.
- Repubblica richiama l’attenzione sulle differenze di trattamento tra lavoro dipendente e alcune categorie di lavoro autonomo.
- La questione assume una dimensione economica più ampia: un sistema fiscale percepito come squilibrato può incidere negativamente sugli incentivi al lavoro, sulla crescita delle retribuzioni e sulla mobilità professionale.
- Un eventuale pacchetto fiscale concentrato sulla riduzione del cuneo e sull’aumento dei redditi disponibili potrebbe invece sostenere consumi, risparmio e domanda interna.
- La variabile decisiva rimane però la sostenibilità delle coperture finanziarie.
Diesel e logistica: un nuovo rischio inflazionistico
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Financial Times / la Repubblica
- Una possibile restrizione delle esportazioni statunitensi di diesel rappresenta uno dei principali rischi energetici della giornata.
- Il diesel proveniente dagli Stati Uniti può coprire circa il 10% del fabbisogno europeo.
- Un’interruzione o una riduzione significativa delle forniture avrebbe quindi conseguenze immediate sui prezzi, sulla raffinazione e sulla logistica europea.
- Anche il Financial Times segnala le pressioni dell’industria petrolifera americana contro eventuali limitazioni alle esportazioni.
- Gli effetti cominciano già a emergere a valle: in alcune filiere il costo necessario per portare i prodotti alimentari sugli scaffali sarebbe aumentato fino al 15%.
- È un passaggio particolarmente importante perché mostra il meccanismo attraverso cui uno shock energetico può trasformarsi in inflazione dei beni tramite l’aumento dei costi di trasporto.
- Rimane inoltre la vulnerabilità italiana rispetto allo Stretto di Hormuz e, più in generale, alla concentrazione geografica delle fonti di approvvigionamento.
- Diversificazione delle forniture, infrastrutture energetiche, efficienza e nuova capacità produttiva assumono quindi un valore contemporaneamente strategico e industriale.
Banche: il risiko europeo entra in una fase più concreta
Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / la Repubblica / La Stampa / Italia Oggi / QN
- Sul fronte UniCredit-Commerzbank, Bettina Orlopp apre alla possibilità di un confronto, pur ribadendo l’obiettivo dell’indipendenza di Commerzbank.
- Tra le ipotesi discusse compare una fusione inversa tra HVB e Commerzbank, che consentirebbe di utilizzare la controllata tedesca di UniCredit come veicolo dell’operazione.
- La stampa italiana descrive però la trattativa ancora in una “fase zero”, quindi lontana da un accordo definito.
- Parallelamente continua il riassetto del sistema bancario italiano.
- Gli azionisti di MPS sono chiamati a esprimersi sulle operazioni che coinvolgono Mediobanca.
- Viene inoltre segnalata l’ipotesi di una possibile iniziativa congiunta UniCredit-Crédit Agricole su Banco BPM.
- Mediobanca procede intanto con una cartolarizzazione da 650 milioni di euro, segnale di una gestione attiva del capitale e degli attivi bancari.
Frodi digitali e tokenizzazione: cambia il rischio bancario
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Italia Oggi
- Accanto al consolidamento bancario cresce il peso della sicurezza digitale.
- Le frodi digitali considerate nell’analisi del settore vengono quantificate in 269 milioni di euro.
- Il Corriere racconta inoltre una sofisticata frode attraverso un falso WhatsApp che avrebbe provocato un ammanco di 36 milioni di euro, collegato all’ex vertice di Fideuram.
- Nel Regno Unito alcune ba