Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Energia, inflazione e crescita: il rischio petrolio per l’Italia
Testate: la Repubblica / La Stampa
- L’energia rimane una delle principali variabili di rischio per l’economia italiana. Uno scenario con il petrolio stabilmente a 140 dollari al barile nel 2027 potrebbe avere conseguenze rilevanti su inflazione, consumi e crescita.
- Secondo le analisi riportate, l’inflazione italiana potrebbe raggiungere il 3,7%.
- I consumi reali scenderebbero dello 0,5%, con una perdita stimata in circa 6,5 miliardi di euro.
- Anche la crescita economica ne risentirebbe, con il PIL che rallenterebbe allo 0,6%.
- Il dato conferma come il prezzo dell’energia non rappresenti più soltanto una voce di costo per famiglie e aziende, ma una vera e propria variabile macroeconomica.
- L’impatto riguarda direttamente anche le imprese: per commercio, turismo e ristorazione vengono segnalati oltre 1 miliardo di euro di maggiori costi elettrici nel secondo semestre.
- La risposta strutturale passa quindi dagli investimenti in efficienza, reti e fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’esposizione dell’economia italiana alla volatilità dei prezzi energetici.
Rinnovabili e infrastrutture: la sfida degli 80 GW
Testate: la Repubblica
- Sul fronte delle infrastrutture energetiche, in Italia risultano già autorizzati circa 40 GW di capacità rinnovabile.
- L’obiettivo indicato per il 2030 è arrivare a ulteriori 80 GW.
- Per il sistema industriale accelerare gli investimenti significa non soltanto aumentare la quantità di energia prodotta attraverso fonti rinnovabili, ma anche ridurre la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi internazionali.
- La capacità di sviluppare rapidamente nuovi impianti e infrastrutture diventa quindi contemporaneamente una questione energetica, industriale e di competitività.
Ansaldo Energia: capitali internazionali e nuova domanda legata all’AI
Testate: Corriere della Sera
- Mubadala, il grande fondo sovrano di Abu Dhabi, mostra interesse per una partecipazione di minoranza in Ansaldo Energia.
- La società è attualmente controllata al 99,6% da CDP Equity.
- Nel 2025 Ansaldo Energia è tornata all’utile, registrando circa 20 milioni di euro, con ricavi per 1,2 miliardi.
- Alla fine dell’anno il portafoglio ordini raggiungeva circa 2,3 miliardi di euro.
- La prospettiva più interessante riguarda però la crescita della domanda energetica generata da data center e intelligenza artificiale.