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https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3154MARTIN LUTHER KING: IL ''LATO OSCURO'' DEL LEADER NERO CHE ''AVEVA UN SOGNO'' di Giuseppe Brienza
Martin Luther King, nato "Michael King", ad Atlanta il 15 gennaio 1929, è morto a soli 39 anni a Memphis, il 4 aprile 1968. Politico, attivista e pastore protestante (battista) statunitense, è stato nel 1964 il più giovane Premio Nobel per la pace del mondo.
IL "MITO SVELATO": GARROW ED IL GRUPPO DELLA STANFORD UNIVERSITY
Pochi sanno che, negli anni 1980, i lavori di un gruppo di ricerca istituito alla Stanford University per la pubblicazione dell'Opera omnia di King, sono stati bruscamente interrotti perché l'editore, già pronto da tempo, ha improvvisamente rinunciato alla stampa delle opere annunciate. Dopo i primi giorni di lavoro, infatti, i membri, discepoli e ammiratori fedelissimi del leader nero, si sono detti, testualmente, «increduli, sconvolti, avviliti» da quanto andava profilandosi sotto i loro occhi. Ma cosa era successo?
Ha scritto Vittorio Messori che, i componenti del gruppo di lavoro della Stanford University, hanno «scoperto che buona parte di ciò che King ha lasciato — dai discorsi ai libri era stato copiato da altri autori: spesso, senza citare affatto la fonte; talvolta, limitandosi a una piccola nota che non faceva però sospettare l'imponenza del plagio. David Garrow, vincitore di un Premio Pulitzer per una biografia del pastore dall'impegnativo titolo di Portando la croce, ha dichiarato: "La scoperta è stata per me un forte trauma. Perché l'ha fatto? La cosa è ancor più sconvolgente perché non rientra nell'immagine dell'uomo che ho conosciuto e amato"» (V. Messori, M.L. King, in La sfida della Fede, SugarCo, Milano 2008, p. 488).
IL «MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI»
Com'è nata la leadership di M. L. King a capo del «Movimento per i diritti civili»? Tutto è partito dal "caso dell'Arkansas", del 1957, che vide l'esclusione, da parte del governatore "sudista", di nove studenti negri dall'High School di Little Rock per evitare incidenti coi circa 2000 studenti bianchi iscritti. Il politico a capo della comunità fra le più conservatrici degli Stati Uniti ricorse alla Guardia nazionale, da lui dipendente, per impedire l'accesso alla scuola da parte dei negri.
Il Presidente Eisenhower non poteva certo permettere che gli ordini del governo federale fossero disattesi da un governo "locale" e, pertanto, inviò un reparto dell'Esercito americano per scortare da casa a scuola gli studenti neri con soldati in pieno assetto di combattimento. Tale imposizione provocò incidenti che portarono appunto Martin Luther King a mettersi a capo di un "Movimento per i diritti civili" che, in primo luogo, avrebbe dovuto tutelare gli "American Negroes".
King, alla maniera di Gandhi, scelse fin da subito di ricorrere a metodi di lotta non violenti come il boicottaggio di autobus, la convocazione di "marce per la pace" di soli negri, sit-in davanti ai ristoranti e ai locali riservati ai bianchi etc. Alla fine del 1957 il Congresso americano si vide quindi costretto ad approvare una legge sui diritti civili che dichiarava illegale la discriminazione dei negri nelle liste elettorali.
MLK fu ucciso da un colpo di fucile di precisione sparatogli alla testa il 4 aprile 1968 mentre stava sul balcone di un Motel a Memphis, Tennessee. Anche nella morte violenta il pensiero politicamente corretto lo accomuna a Malcolm Little (1925-1965), detto Malcolm X, assassinato a New York durante una conferenza.
Quest'ultimo, lungi dall'essere l'eroe che spesso ci si presenta, fu dapprima un delinquente, poi un fondamentalista islamico. In prigione dal 1946 al 1952 per furto, Little studiando da autodidatta fu attratto dai Black Muslims, movimento fondato da Elijha Muhammad, di cui divenne leader per 12 anni, cioè fino all'espulsione, che avvenne nel dicembre 1963. L'anno successivo, divenuto Malcolm X per rivendicare le sue ascendenze non-americane, fondò la Islam Nation, la "nazione dell'Islam", andando in pellegrinaggio alla Mecca.
In The Autobiography of Malcolm X (1965) egli parla espressamente del suo passaggio da rapinatore e trafficante di droga del ghetto di Harlem a rivoluzionario islamista in servizio permanente effettivo. Eppure, da ultimo il regista americano Bryan Singer, nello scrivere il soggetto del noto film X-men (Usa 2011), ha esplicitamente modellato i suoi eroi sulle due figure a suo avviso fondamentali della storia americana, Martin Luther King appunto, e Malcolm X, «in sostanza mossi da ideali comuni, ma lontani nei metodi e nella Weltanschauung più profonda» (Armando Fumagalli-Luisa Cotta Ramosino, Scegliere un film 2011, Edizioni Ares, Milano 2011, p. 385).
IL LIBRO PIÙ NOTO DI KING, «THE STRENGTH TO LOVE»
Il libro più noto di King è The Strength to Love (Harper & Row, New York 1963), La forza di amare una raccolta di sermoni e preghiere che, anche in Italia, si rivelò negli anni 1960 un best seller straordinario, apprezzato soprattutto negli ambienti cattolici e, persino, ecclesiastici. Eppure, come ha rivelato il gruppo di ricerca americano, «anche quel libro è in gran parte la cucitura di sermoni e libri di altri autori, il cui contributo è però taciuto da King» (V. Messori, M.L. King, in La sfida della Fede, op. cit., p. 488).
Recentemente abbiamo poi visto l'ennesima edizione cattolica di questo libro che, dal 1 settembre 2011, è stato addirittura venduto "in abbinata" con il settimanale Famiglia Cristiana a soli 6,90 € in più (cfr. Martin Luther King, La forza di amare, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2011). Dalla "quarta di copertina" di questa popolare ed economica edizione troviamo "dichiarazioni d'amore" per il leader nero del seguente tenore: «Dalle pagine dei discorsi di M. L. King emerge un completo