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La Sveglia di Giulio Cavalli

La Sveglia di Giulio Cavalli

Occhi su Gaza, diario di bordo #275

La Sveglia di Giulio Cavalli · 21 ago 2026 · 2:10

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Prima di archiviare l'attacco al convoglio di World Central Kitchen, la giustizia militare ha risolto un problema di conoscenze: l'avvocato generale Itai Ofir si è astenuto perché conosceva uno degli ufficiali, e ha passato il fascicolo al capo della procura militare Eli Levertov, che mercoledì l'ha chiuso. Il 1° aprile 2024 i droni avevano colpito tre veicoli uno dopo l'altro, e uccisero sette operatori umanitari. Nessuna ipotesi di reato.
Con la stessa firma escono i quattro operatori di Medici Senza Frontiere, e conviene guardare le proporzioni: il Meccanismo di accertamento dello Stato maggiore ha esaminato circa centocinquanta incidenti, ne ha portati cinque in pubblico e su due indagherà, cioè esattamente i due che il mondo ha già ascoltato e visto. Hind Rajab restò ore al telefono con i soccorritori, dentro l'auto dove il 29 gennaio 2024 erano stati uccisi sei suoi familiari, e morirono anche i due paramedici mandati a prenderla. I quindici di Tel al-Sultan furono ripresi da un loro telefono, prima che il 23 marzo 2025 i militari schiacciassero i mezzi e coprissero i corpi con una rete di ferro.
Il calendario non ha aiutato la messinscena. Mercoledì, quando sono uscite, era la Giornata mondiale umanitaria, e l'OCHA contava 350 operatori umanitari uccisi nel 2025, 186 a Gaza, terzo anno di fila il posto più letale. Tom Fletcher, sottosegretario generale dell'ONU, chiedeva "conseguenze reali" per chi infrange le regole. Le conseguenze reali, quel giorno, sono due su cinque.
Un accertamento esterno porta quasi lo stesso nome: la Commissione internazionale umanitaria di accertamento dei fatti, l'organo dell'articolo 90 del Protocollo I, che la Polonia ha attivato il 20 giugno 2024 perché uno dei sette era polacco, e da allora sta a Varsavia, riservato. Israele al Protocollo I non ha mai aderito.

#LaSveglia

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Episodi: La Sveglia di Giulio Cavalli

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