Bambini generati al computer cantano a
Bono di aiutarli a emigrare in
Irlanda e gli chiedono di ascoltare
Itamar Ben-Gvir (Otzma Yehudit): è "Gaza to Ireland", il video con cui il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, secondo il
Jerusalem Post, ha risposto su X al cantante degli
U2, che lunedì su
Rolling Stone aveva paragonato la sua retorica a quella di
Heinrich Himmler. Bono si riferiva a quanto Ben-Gvir disse ad
agosto all'ex ostaggio
Rom Braslavski: a Gaza ci sono persone che non meritano di vivere, «non sono nemmeno persone». Il ministro ha aggiunto la proposta, "aiutateli a trasferirsi in Irlanda", e a chi parte ha promesso "un futuro meraviglioso". Il futuro, a Gaza, si seppellisce. Martedì nel campo profughi di
Nuseirat si è tenuto un funerale collettivo per i resti di quasi
50 persone, estratti dalle macerie di edifici distrutti quasi tre anni fa, e
Areej Farajallah ha raccontato all'
Associated Press che la settimana prima erano state ritrovate due ossa del marito. E seppelliva anche suo figlio. Israele del resto tiene fuori i mezzi pesanti per scavare. L'
International Association of Genocide Scholars, che il
31 agosto 2025 ha stabilito che le politiche di Israele a Gaza rientrano nella definizione giuridica di genocidio, contava già allora migliaia di sepolti sotto le macerie. A
Tunisi Ghassan Boughdiri, uno dei quattro organizzatori della
Global Sumud Flotilla detenuti a
Mornaguia, è in sciopero della fame da tre settimane e da domenica rifiuta anche l'acqua. È svenuto prima di vedere la madre, riferiscono la Flotilla e
The New Arab. L'Irlanda ha già deciso: il
5 giugno ha vietato l'ingresso a Ben-Gvir e a
Bezalel Smotrich, perché le loro dichiarazioni, disse il primo ministro
Micheál Martin, equivalgono in sostanza al desiderio di vedere eliminati i palestinesi dalla Palestina.
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