Flavio Graviglia
"Addio al linguaggio"
Bordeaux Edizioni
www.bordeauxedizioni.itStiamo assistendo a una nuova rivoluzione: la fotografia, che in passato era uno strumento subalterno all’architettura – di rappresentazione e narrazione dell’edificio – con l’avvento dei nuovi media è divenuta sempre più dominante, condizionando la percezione, le forme e i linguaggi. In questo nuovo mondo, l’architettura non parla più un linguaggio condiviso solo con la città che le sorge accanto, ma si confronta costantemente con un contesto ipermediale e globalizzato. Il saggio ricostruisce la storia di questo “addio al linguaggio”: una decontestualizzazione che nasce con la fotografia, si estende con i nuovi media e dilaga con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale.
Flavio Graviglia è nato a Roma nel 1987. Architetto e dottore di ricerca, è fondatore dello studio di architettura Volume Atelier e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha vissuto a Roma e a Parigi, dove ha frequentato l’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Malaquais. Ha pubblicato numerosi articoli su arte, fotografia e architettura. I suoi lavori sono stati esposti alla Casa dell’Architettura, alla Los Angeles Woodbury University, al KNIR Reale Istituto Neerlandese, allo IUAV di Venezia e alla Biennale dello Spazio Pubblico.
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