Voci del Grigioni italiano · 18 set 2026 · 21:50
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Il cambiamento climatico non è più una minaccia futura, ma una realtà con cui il territorio alpino deve fare i conti oggi. In questa puntata delle Voci del Grigioni italiano, condotta da Alessandro Tini, vi portiamo nel cuore di un’annata eccezionalmente calda e siccitosa, analizzando l’impatto su quattro settori chiave della nostra economia agricola.
Partiamo dal Moesano, dove l’apicoltura ha registrato un raccolto nella media ma deve affrontare nuove insidie. Ne parliamo con Giovanni Randelli, presidente della Società degli apicoltori del Moesano, che fa il punto sulla qualità del miele e sul preoccupante aumento del parassita varroa. Ci spostiamo poi in Bregaglia, dove la carenza idrica e il caldo torrido hanno messo in ginocchio il comparto dell’allevamento. Elio Rezzoli, presidente della Società agricola Bregaglia, lancia l’allarme sulla drastica riduzione delle riserve di foraggio e sulla necessità di ripensare l’intero sistema zootecnico alpino.
Non mancano però segnali di resilienza. Nella viticoltura del Moesano, Kristian Köppel della Cantina 800 di Roveredo ci spiega come una gestione sostenibile del suolo e della chioma abbia permesso di ottenere una vendemmia quantitativamente stabile e di ottima qualità. Infine, varchiamo il confine per andare in Valtellina, dove la frutticoltura affronta la siccità e la piaga della cimice asiatica. Con Luca Follini, responsabile del comparto Frutticoltura dell’Istituto Superiore Fojanini di Sondrio, scopriamo come la tecnologia irrigua, le reti antigrandine e l’introduzione di nuove varietà resistenti, come la mela Bernina, stiano tracciando la via per il futuro del settore.
Episodi: Voci del Grigioni italiano