Voci del Grigioni italiano · 4 set 2026 · 24:28
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La chiesa di Santa Perpetua si erge da oltre mille anni su un promontorio roccioso a strapiombo su Tirano, custode silenziosa di un patrimonio artistico e spirituale straordinario. Questo antico oratorio romanico, costruito tra il 950 e il 1100, rappresentava una tappa fondamentale lungo l’antica via che collegava la Valtellina alle vallate svizzere della Valposchiavo e dell’Engadina.
L’8 dicembre 1991 segna una data storica: durante i restauri dell’abside, la rimozione della calce rivela un affresco medievale raffigurante Santa Perpetua come orante, con le braccia aperte secondo l’iconografia paleocristiana. Accanto alla figura appare l’iscrizione latina che conferma l’identità della santa martirizzata a Cartagine nel 203 d.C. Il professor Gian Luigi Gabellini, storico e ricercatore, racconta l’emozione di quella scoperta: “Ero sulle stampelle dopo un incidente, ma sono salito ugualmente. Quando ho passato la spugna bagnata sull’intonaco è apparsa una matrona romana con le braccia aperte. Poi la scritta: Sancta Perpetua”.
La chiesa custodisce segreti architettonici unici: l’asse principale non è rettilineo ma piega leggermente a sinistra, simboleggiando la testa del Cristo che si inclina sulla croce. Due finestrelle nell’abside creano allineamenti astronomici perfetti: il 21 giugno, solstizio d’estate, il primo raggio di sole attraversa l’intera navata; il 7 marzo, festa di Santa Perpetua, la luce colpisce l’altare dividendolo esattamente a metà.
Pietro Maletti, guida turistica, svela un’altra meraviglia: “C’è un punto davanti all’altare dove la voce viene amplificata naturalmente, come se il sacerdote avesse un microfono moderno. Gli architetti medievali avevano calcolato l’acustica con precisione millimetrica”.
Accanto alla chiesa sorgeva uno xenodochio, ospizio gestito da frati conversi che accoglievano mercanti e pellegrini lungo quella che veniva chiamata “la strada imperiale”. Stefania Stoppani, sindaca di Tirano, sottolinea l’importanza del sito: “Santa Perpetua è inserita nel progetto Interreg Cross Unesco per valorizzare i cammini storici tra Italia e Svizzera. Vogliamo renderla più accessibile attraverso visite guidate e il recupero dei sentieri antichi”.
La chiesa è visitabile durante le messe estive del giovedì sera e attraverso visite guidate organizzate dal Consorzio Turistico di Tirano nei mesi di luglio e agosto.
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