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La ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, proclamata a Philadelphia il 4 luglio 1776, offre l’occasione per alcune riflessioni che vanno oltre la semplice commemorazione storica. Prendo le mosse da un’affermazione di Luigi Marco Bassani, uno dei più autorevoli studiosi degli Stati Uniti e, soprattutto, uno degli intellettuali più indipendenti dal politicamente corretto, sia di sinistra sia di destra (perché esiste anche un politicamente corretto di destra). Nel suo recente volume Occidente contro Occidente. Elegia prima del suo trionfo (Liberilibri, Macerata 2025), Bassani osserva: «Ogni grande civiltà si disgrega quando non crede più nei propri miti fondativi: quelli americani sopravvivono incredibilmente, anche se sembrano a volte cimeli di una piccola repubblica agraria, di due secoli e mezzo fa. I miti fondativi dell’Europa sono stati definitivamente rimossi»