Nella mattinata di martedì 17 marzo, in
Degiornalist - Gli Spaccanotizie, i nostri
Fabiana e
Claudio Chiari hanno ospitato il professore
Dario Guarascio, docente di economia e politica dell’innovazione alla Sapienza di Roma. Di fronte a uno scenario internazionale complesso, Guarascio analizza la pericolosa transizione verso un imperialismo digitale, in cui il potere economico e tecnologico si è concentrato nelle mani di pochissime grandi piattaforme capaci di influenzare la sovranità degli Stati. Questa egemonia si manifesta attraverso il controllo di infrastrutture critiche e dati, creando una mutua dipendenza tra le Big Tech e l'apparato militare, che trasforma le innovazioni civili in strumenti di sorveglianza e offesa bellica. «Le Big Tech si fanno una concorrenza sempre più spietata per accedere alla grande quantità di spesa e investimenti militari, che sono oramai sempre più importanti per i loro profitti, e anche per partecipare alle attività di ricerca militare e alle attività belliche stesse, che sono fondamentali per sviluppare le innovazioni», spiega il prof. Guarascio. L'autore sottolinea dunque l'urgenza di una riappropriazione pubblica e democratica della tecnologia, necessaria per sottrarre lo sviluppo scientifico alla logica del profitto privato e per prevenire usi potenzialmente devastanti per l'intera umanità.