I nostri
Fabiana e
Claudio Chiari hanno ospitato, in
Degiornalist - Gli Spaccanotizie, il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, per analizzare la profonda frattura strutturale che caratterizza la sanità italiana. Cartabellotta ha formulato una riflessione importante sul fenomeno della mobilità sanitaria interregionale: «È un diritto dei cittadini: tutti possono godere del diritto alla tutela della salute spostandosi in regioni diverse da quelle di residenza. Tuttavia, fino a quando il fenomeno si mantiene all'interno di un numero di persone e flussi finanziari limitati, non è un male di per sé. Quando - come nel 2023 - abbiamo sfondato il tetto dei 5 miliardi e 100 milioni e quando c'è un flusso che prevalentemente va dalle regioni del Sud a tre regioni del Nord - in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto - diventa evidente che bisogna fare qualche riflessione: il Paese è spaccato a metà dal punto di vista del diritto alla sanità». Cartabellotta chiarisce che tale flusso finanziario, pur alimentando spesso strutture private accreditate, grava sul sistema pubblico e mette sotto pressione anche i territori più efficienti.